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HALLOWEEN
GRAZIE!!!!!!!!!!!!!!! PENSIERO ZEN § DESIDERIO §DESIDERIO DI DOMINARE
DESIDERIO DI PIACERE
DESIDERIO DI ESSERE RICONOSCIUTI
DESIDERIO DI ESSERE AMATI
DESIDERIO DI ESSERE UNICI
DESIDERIO DI POSSEDERE
DESIDERIO DI PROVARE LA PROPRIA ESISTENZA
DESIDERIO DI POTERE
DESIDERIO DI ESSERE I MIGLIORI
QUALE DI QUESTI DESIDERI POTRESTE ELIMINARE?
SALTIQUANDO TI METTI A SALTARE DI GIOIA, BADA CHE NESSUNO TI TOLGA LA TERRA DA SOTTO I PIEDI. S.LEC EROSC'E' UNA STRADA IN CIELO
C'è una strada in cielo
lunga quanto un'eternità e in certe notti limpide puoi vederci una folla che va sono i tagliati fuori i diseredati di ogni età gente di nessuno di nessuna identità hanno gli occhi come spenti sguardi fissi che non sognano più e quanto camminare poi per un metro in più di dignità c'è una strada in cielo lunga come un'eternità non li chiamano angeli e non li chiamano santi forse sono degli uomini che restano indietro come tanti come tanti non li chiamano angeli e non li chiamano mai quelle bocche che parlano e parlano ma che non dicono niente proprio niente c'è una strada in cielo poi e il tuo vecchio puoi trovarlo là che suda la sua terra che fa sudare anche l'anima c'è una strada in cielo lunga come un'eternità non li chiamano angeli e non li chiamano santi quelle bocche che parlano e parlano ma che non dicono niente proprio niente certo sono degli uomini che restano uomini in ogni senso più profondo C'è una strada in cielo sai ma che in paradiso ancora non va c'è una strada in cielo che fa il giro e poi ritorna qua In un tempo che è sempre di più
un mondo di lupi che calano giù mi dici vorresti che lui fosse qui in mezzo a noi e vorresti poi che lui vedesse le schiume di fiume e i mari di guai le sue acque belle sempre più assassine e sempre meno sorelle io non so ma se il cielo non è più quello lui come può dire al vento "sei mio fratello" io non so, non so a cosa serve tu dici tutto quel troppo che c'è se siamo lo stesso tutti più soli perché di quella sua buona terra bella come una madre siamo un po' tutti quanti orfani ormai ogni giorno di più in questo tempo che è sempre di più un mondo di lupi che calano giù amico vorresti trovare quell'uomo in ognuno di noi io non so se ho la forza di perdonare quando poi esser buoni a non far del male è già tanto per me ma se mi dici che amare è dare il meglio di se c'è molto da fare sono d'accordo con te per quelle sue creature sempre meno cantate sempre più spazzature sempre più abbandonate in ogni senso, in ogni senso laudato sì Queste sono le due canzoni di Eros che amo di più, mi hanno " parlato molto " e mi emozionano sempre...... TRIBUTOPER CHI NON MI CONOSCE IO SONO LE SUE PAROLE, OGNI SUO PENSIERO-
GRAZIE ENRICO
Era il 1990 quando si è avverato il sogno di venire a vederti in concerto per la prima volta...in un paese quasi vicino a casa... in un piccolo stadio. Sono arrivata quattro ore prima, praticamente c'ero io e cinque o sei altre persone....mi sono messa appoggiata alle transenne ad ascoltare la musica in sottofondo ed a fissare quel simbolo, quella ER che sentivo mia in qualsiasi momento della vita. Da quel Sanremo di " Nuovo Swing " sei diventato la colonna sonora della mia vita. Mi vedo ancora, maglietta bianca, jeans, scarpe da ginnastica ed ogni tipo di tuo riferimento addosso ( Bandana, braccialetto, anello, simbolo dipinto sulla guancia ) insomma un'ultrà; poi sei passato tu, e con l'affabilità che ti ha sempre distinto ( o forse hai visto che ero quasi cianotica dall'emozione ), mi hai detto sorridendo " Scommetto che sei qua per il concerto " ed io cosa ti ho risposto ????? "SI" ...aspettavo da anni quel momento e mi è venuta fuori una sillaba cavolo!!! Poi devo averti farfugliato qualcosa sull'autografo, non avevo la biro, il foglio, ... chi ci aveva sperato!!! Mi hai autografato la mano. Non so per quanti giorni sono rimasta con quella firma , e pian piano scompariva, ed io la ripercorrevo con tutto ciò che trovavo di indelebile. Ricordo ancora quel concerto: lo stadio si è riempito in pochi minuti, quando sei uscito sul palco, ridevo, piangevo, prima il MIO POETA mi aveva parlato ed ora mi emozionava. Poi ho preso il volo, lo stadio di paese è diventato il teatro, Milano, Torino, Francia, Legnano, Novara...ovunque; e quando io e la compagnia di scatenati venivamo a salutarti, tu eri sempre pronto per un sorriso una chiaccherata. Mi ricordo quando sono venuta a vederti con Enrico ( mio amico ) ai confini con la Francia, in montagna; sono partita di venerdì pomeriggio ( uscendo prima dall'ufficio ) , destinazione Torino, rapida fermata di qualche ora e siamo ripartiti alla volta di non sapevamo dove, come e quando saremmo arrivati. Però la fortuna era dalla nostra parte...abbiamo trovato il posto , penso che il paese fosse a mille metri o qualcosa in più, io ero ancora vestita leggera " da città ", un freddo, ma il mio cuore si è squarciato subito, il cielo era di un colore spettacolare, incorniciava la montagna maestosa, poi per pietà Enrico mi ha messo il suo maglione addosso, una birra un panino, e poi seduti sul prato sul plaid ad aspettarti. Quando tutto è cominciato non credevo di essere io a vivere quelle emozioni erano troppo forti, ....Siamo tornati alle 4 di notte, cantando ancora in macchina a squarciagola, poi riposino fino alle sette, ho salutato Enrico dal treno con un misto di tristezza ed euforia, tornavo a casa, alla realtà. Questo sei tu per me: il ricordo, l'emozione del presente, l'entusiasmo per il futuro. Ciao RRouge e grazie. CONTRADDIZIONELA RICERCA DELLA FELICITA' E' UN'AUTOCONTRADDIZIONE: PIU' LOTTIAMO PER LA FELICITA', MENO LA RAGGIUNGIAMO. LA PROSPETTIVA DI POTERLA PERSEGUIRE E' ILLUSORIA. V. FRANKL NOBILECOME E' NOBILE CHI, COL CUORE TRISTE, VUOL CANTARE UGUALMENTE UN CANTO FELICE, TRA CUORI FELICI. K. GIBRAN PROUSTNON E' AFFATTO CERTO CHE LA FELICITA' GIUNTA TROPPO TARDI ... SIA ESATTAMENTE LA STESSA LA CUI MANCANZA CI RENDEVA UN TEMPO TANTO INFELICI. M.PROUST CASTELLOLA GIOIA NON SI TROVA NEGLI OGGETTI CHE CI CIRCONDANO MA NEL PIU' PROFONDO DELL'ANIMA. TANTO IN UNA PRIGIONE CHE IN UN PALAZZO LA SI PUO' TROVARE. S.TERESA DI LISIEUX ORIGINI DI HALLOWENLe tradizioni di Halloween si fanno risalire ai tempi delle popolazioni Celtiche nelle isole britanniche. I Celti erano un popolo di pastori e celebravano la fine della stagione dei raccolti (passaggio dall'estate all'inverno) : il 31 ottobre per loro era la fine dell'anno e di conseguenza il primo di novembre l'inizio di un nuovo anno. In questa notte si svolgevano grandi festeggiamenti e si salutava l'arrivo dell'inverno.
I Celti pensavano che nella notte del 31 ottobre gli spiriti di coloro che erano morti durante l'anno si mettessero in cerca di un corpo da possedere per l'anno successivo. I vivi del momento non volevano però essere posseduti da questi spiriti quindi cercavano di trasformare le loro abitazioni in luoghi poco accoglienti e trasformavano i loro corpi con dei travestimenti terrificanti in modo da far scappare gli spiriti che volevano possederli. La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.
Da allora Halloween è rimasta ancorata nella cultura americana ed è una delle più famose feste del paese. DA DOVE VIENE IL DETTO "DOLCETTO O SCHERZETTO" ?
Anche questa usanza si fa risalire alla popolazione celtica. Alla fine dell'estate i contadini passavano per tutte le abitazioni del loro villaggio per chiedere un aiuto per affrontare il difficile periodo invernale dato che non avrebbero più potuto contare sul proprio lavoro. Gli abitanti che si rifiutavano di dare loro qualcosa ricevevano in cambio delle maledizioni: venivano invocati demoni, spettri e streghe in modo da impaurire chi aveva osato non contribuire. Per evitare tutto questo la maggior parte degli abitanti del villaggio donava qualcosa ai contadini.
Oggi sono i bambini ad andare di casa in casa a chiedere qualche caramello o dolcetto. I proprietari delle case preparano dolci, biscotti, caramelle, torte monetini e piccoli regali da donare ai bambini mascherati. I bambini suonano alle porte e recitano la famosa frase: "trick-or-treat" ? Cioè offrite qualcosa (treat) o vi facciamo uno scherzetto (trick) come gli spiriti maligni che doveveno essere invocati dagli antichi Celti.
CHI E' JACK-O-LANTERN?
La tradizione di Jack deriva molto probabilmente dalla tradizione irlandese.
La leggenda dice che un certo Jack, noto come baro, delinquente dedoti al bere, riuscì ad ingannare Satana in persona. Una sera Jack invitò il Diavolo a bere con lui ed il Diavolo accettò. Jack propose una scommessa a Satana: gli disse che non sarebbe più riuscito a scendere da un albero. Satana rise a scuarciagola credendo che Jack fosse pazzo: sicuro di vincere la scommessa accettò. Mentre Satana saliva sull'albero, Jack incise sulla corteccia una croce che impediva al Diavolo di scendere giù. Jack vide che Satana era perduto e quindi avanzò la sua proposta: avrebbe cancellato la croce se lui si fosse impegnato a non tentarlo più. Satana accettò e Jack cancellò la croce come concordato. Alla sua morte Jack non fu accettato in Paradiso a causa dei suoi numerosi peccati,; non fu però accettato neanche all'Inferno in memoria dello scherzo giocato al Diavolo. Nonostante questo, il Diavolo donò a Jack un tizzone che gli illuminasse la strada. Per far durare la luce del tizzone per il maggior tempo possibile, Jack lo infilò all'interno di una cipolla. Da allora si narra che vaghi durante la notte di Halloween facendosi luce col tizzone a lui donato da Satana. Da allora Jack fu soprannominato Jack O'Lantern e quando gli irlandese migrarono in America, avendo a disposizione delle grosse zucche, le sostituirono alla cipolla. ESEMPIOBISOGNEREBBE TENTARE DI ESSERE FELICI, NON FOSS'ALTRO PER DARE L'ESEMPIO. J.Prèvert LIBERO ARBITRIO"Il concetto di libero arbitrio ha implicazioni in campo religioso, etico e scientifico. In campo religioso il libero arbitrio implica che la divinità, per quanto onnipotente, non possa utilizzare il suo potere sulle scelte degli individui. Nell'etica questo concetto è alla base della responsabilità di un individuo per le sue azioni. In ambito scientifico l'idea di libero arbitrio determina un'indipendenza del pensiero inteso come attività della mente e della mente stessa dalla pura causalità scientifica." Vi è mai capitato di pensare di partire dal punto " ZERO " , ovvero svegliarsi una mattina ed avere il potere di costruirsi: tipo pongo ( quello che si usava all'asilo per giocare di vari colori, plasmabile al tocco )? Ma vi immaginate??? A me sinceramente spaventerebbe la cosa, costruirsi con la cognizione del tempo ( cioè le proprie esperienze, errori, pregi, difetti ), partendo dall'aspetto fisico in poi !!!
Ad esempio io inizierei a costruire la cosa eterea: il carattere. Voglio essere così, così, così.....chissà cosa ne verrebbe fuori!!! O Cenerentola o Il dottor Jekill e Mr. Hyde. La domanda è : in teoria, l'uomo in sè, è capace di plasmarsi e creare di sè un essere, non egoista a tal punto da non danneggiare le persone che gli stanno accanto ? Oppure ce la metterebbe tutta per crearsi nel modo più UTILE E DILETTEVOLE a se stesso?
Il libero arbitrio è un concetto applicabile su un essere già di per se formato, e meno male, altrimenti sia nel termine religioso, che etico, che scientifico, considerando il detto " ogni testa è un piccolo mondo ", chissà cosa ne verrebbe fuori, per la sottoscritta va benissimo così, buttiamola sull'ironia: un semi-arbitraggio rende la partita meno impegnativa, un fifty/fifty di responsabilità.
Se questa è la riflessione della domenica mattina ora di questa sera......
Bacio ChannyGHIACCIO COLOR AMBRAUn camino è acceso, la poltrona di stoffa calda scozzese con i disegni quadrati rossi e neri, il gatto che sonnecchia sul tappeto vicino ai piedi; sul corpo una coperta calda e morbida, che ti coccola nel tepore del dormiveglia ed il libro che leggi cade a terra. Sorridi per il sciocco sussulto e ricominci a chiudere gli occhi, cercando il ristoro nel riposo.
Fuori il vento si alza furioso,e le lanterne in giardino sembrano fantasmi inquieti, tiri sempre più su la coperta, fino quasi a scomparire sotto di essa. La fiammella della candela posata sul tavolino vicino al thè, danza sinuosa al ritmo di qualche spiffero che entra nella stanza, poi il sonno vince la razionalità, e nell’atmosfera semplice e magica che si è creata, la mente si slega dal corpo e corre nei viali del passato, del presente e del futuro. Notte Channy
L'ACCHIAPPASOGNI - LEGGENDA INDIANA -- L' Acchiappasogni - L’Acchiappasogni è un oggetto molto sacro per i nativi americani, soprattutto per i popoli del nord America e del Canada quali gli Algochini, Oneida e altri. Tale oggetto si è diffuso nel tempo in tutto il continente, ad esclusione del Sud America, poiché vi erano parentele tra i membri delle diverse tribù esistenti, ed anche per gli scambi commerciali tra di esse. La leggenda sulla sua creazione mi è stata raccontata da un indiano Cheyenne. L’Acchiappasogni è fatto da una base costituita da un rametto di legno flessibile, il quale viene avvolto a formare il tipico cerchio, (già sappiamo che il cerchio per i nativi è l’essenza della vita, la vita è un circolo, si nasce si vive e si muore, per poi rinascere), esso poi viene ricoperto molto pazientemente avvolgendolo con un laccio di pelle (solitamente si usava, ed ancora attualmente, pelli di daino, o di altri animali selvatici, in quanto solo questi sono considerati sacri). Finita quest’operazione, si prende un lungo filamento di pelle e lo si avvolge creando all’interno del cerchio una fitta rete. Al centro di questa rete si mettono una o due perline. All’esterno del cerchietto, invece, possiamo legare 4 piume di aquila (per indicare i 4 sacri punti cardinali), ma poiché oggi è molto difficile reperirle, è possibile usare 4 fili di stoffa ognuno del colore corrispondente allo spirito del punto cardinale (per il nord si usa il bianco, per il sud il giallo, per l’ovest il nero e per l’est il rosso). Dopodiché lo si può ornare con qualche oggetto personale della persona a cui vogliamo regalarlo. Di solito tra i nativi c’è l’usanza che l’uomo appena ha un figlio, o una figlia, ne costruisce uno, lo benedice (sul rito seguito per la benedizione non è possibile dire nulla perché è considerato sacro) e lo mette sopra la culla, o il lettino, del bambino. Anche per questo tutti gli Acchiappasogni che vedete sulle bancarelle, con piume colorate, sono falsi e non hanno nessun valore religioso. Il suo scopo è quello di catturare tutti gli incubi e tutti i malefici che il bambino può subire durante il sonno, proteggendolo poi quando si sveglia. Tali incubi sono catturati dalla rete che è interna al cerchio e scivolano sulle perline che li inglobano per sempre. Ecco la leggenda cui facevo cenno inizialmente, è molto antica e va rispettata! Nuvola Fresca, una piccola bimba del Popolo Cheyenne, disse un giorno a sua madre, l'Ultimo Sospiro della Sera: “Quando mi abita la notte, spesso viene un uccello più nero della notte stessa a nutrirsi, beccando pezzo per pezzo il mio corpo; finché arrivi tu, senza essere vista, come il vento, per cacciarlo via. Io ti sento, ma non capisco cosa sia tutto questo!” Col fiato del cuore materno l'Ultimo Sospiro della Sera riscaldò i tremori di Nuvola Fresca dicendo: “Si chiamano Sogni, il volatile nero che sale dal profondo e l'ombra bianca che viene a salvarti!”. “Ma io vorrei l'ombra buona!”. Allora la madre, sapendo che sarebbe stato ingiusto chiudere la porta all’orecchio interiore, inventò una rete tonda per pescare i Sogni nel Lago della notte, e le diede il potere di “distinguere” i Sogni buoni da quelli cattivi. Finito il lavoro, l’Ultimo Sospiro della Sera attaccò l’oggetto sul letto di Nuvola Fresca e di tutti i bimbi Cheyenne. BUON FINE SETTIMANA
RAGAZZI, è FINITA UNA SETTIMANA DA INCUBO, SPERIAMO CHE QUESTA IMMAGINE CI PORTI FORTUNA. HO TANTE COSE DA DIRVI, DOMANI, PROMETTO VI RACCONTO QUALCHE NOVITA'. Un beso Channy CREDERESI E' SOLO FELICI QUANDO SI CREDE DI ESSERLO. CORNEILLE BELLISSIMO.......RAGA ..... UN VIDEO DA VEDERE .... LUI SOPRATTUTTO !!!!!!!
VINOLA FELICITA' E' UN VINO PREZIOSO, CHE SEMBRA INSIPIDO A UN PALATO VOLGARE. L.P.Smith JULIA![]() SI E' CAPITO CHE E' LA MIA ATTRICE PREFERITA? MI PIACE IL SUO STILE, LA SUA VIVACITA' ...E IL SUO ESSERE DONNA : INSOMMA IL MITO |
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